LA CERVICALGIA
2 Parole, Cervicale e Algia!

A cura di Roberto Puccio MCB

CERVICALE : composta da 7 vertebre che danno sostegno al capo e permettono di compiere movimenti rotatori, flessori ed estensori della testa.

ALGIA Quando vi è un'irritazione o una lesione delle fibre sensitive periferiche o centrali, si producono dolori o algie.

SAPETE QUANTO PESA LA TESTA?

Per capire i meccanismi che possono causare la cervicalgia è necessaria una breve premessa: la testa pesa circa 5 chili (quanto una palla media di bowling).

La Cervicalgia colpisce dai giovani agli anziani, ma maggiormente le persone di mezza età.

Le cause principali sono molteplici e varie:

- sedentarietà
- posture scorrette (per esempio stando per ore alla guida di un veicolo o davanti allo schermo del PC)
- colpo di Frusta a seguito di una brusca flesso-estensione dei muscoli del collo
- pratica di attività sportive di tipo traumatico
- distorsione del rachide cervicale ("colpo di frusta") in seguito ad incidente stradale
- cause di natura intrinseca quali patologie degenerative (artrosi) o infiammatorie (artrite reumatoide).

Anche lo stress psico-emotivo può essere considerata concausa nello sviluppo e mantenimento dei sintomi.

Esistono anche fattori riconducibili ad una predisposizione allo sviluppo di cervicalgia quali:
- disfunzioni dell’articolazione temporo-mandimolare (mal occlusioni)
- difetti del campo visivo (strabismo)
- problematiche legate alla conformazione della colonna vertebrale.

A seconda di quali prevalgano o se vi è commistione di sintomi osteo-muscolari e neurologici come descritti sopra, si identificano le seguenti tre varianti di cervicalgia:
Cervicalgia semplice in cui il dolore è meramente riferito al collo ed è costituita da soli sintomi osteo-muscolari.
Cervico-brachialgia, quando il dolore si estenda al braccio, con concomitanza di altri fenomeni neurologici.
Sindrome cervico-cefalica se sono presenti sintomi secondari quali cefalea, vertigini, acufeni, etc.

Sintomi della CERVICALGIA

Il dolore può essere associato a disturbi neurovegetativi quali: nausea, vomito, cefalea, sindrome vertiginosa e parestesie (quest’ultime riferite rispettivamente come capogiri).
Può irradiarsi fino alla nuca e dare origine a un forte mal di testa ("cefalea muscolo-tensiva") oppure anche alle mani o a tutto l’arto superiore fino alle scapole e alla spalla (cervico-brachialgia).
Altri fastidi associati possono essere disturbi dell’udito, quali gli acufeni (o fischi) e deficit visivi.
Tutto questo è correlato a difficoltà di movimento del collo, spesso associata a una contrattura della muscolatura paravertebrale cervicale e dorsale.

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